Bollo auto: arriva la sanatoria con azzeramento delle sanzioni e dilazione in 9 anni
Ci sono ottime notizie in arrivo per i proprietari di veicoli che devono recuperare il mancato pagamento di vecchi bolli auto. L’introduzione della cosiddetta “Rottamazione-quinquies”, estesa di recente anche ai tributi degli enti locali, offre la possibilità di regolarizzare la propria posizione azzerando completamente le spese extra, come le sanzioni, gli interessi di mora e gli aggi dovuti ai soggetti incaricati della riscossione. Tuttavia, il provvedimento non scatterà in modo automatico su base nazionale: la misura diventerà effettiva soltanto se la Regione o l’amministrazione di riferimento decideranno formalmente di aderire alla procedura agevolata, avendo affidato la gestione dei crediti all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La novità principale deriva dalla conversione in legge del Decreto Accise, che ha allargato la sanatoria alle imposte locali con riferimento alle cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e il 2023. Di conseguenza, anche la tassa automobilistica regionale rientra in questo perimetro, a patto che l’ente creditore deliberi l’approvazione del provvedimento entro i termini stabiliti. Trattandosi di una facoltà e non di un obbligo per le amministrazioni locali, lo scenario varierà da territorio a territorio. Nei luoghi in cui la misura verrà approvata, i cittadini interessati potranno estinguere il proprio debito versando unicamente la quota capitale iniziale e le spese vive collegate alle notifiche o a eventuali azioni esecutive, beneficiando del totale colpo di spugna su sanzioni e interessi legali.
Un ulteriore punto di forza della misura riguarda le modalità di rimborso. Chi sceglie di non saldare il debito in un’unica soluzione potrà usufruire di un piano di rateizzazione particolarmente dilazionato: l’importo complessivo potrà infatti essere suddiviso fino a un massimo di 54 rate con scadenza bimestrale, coprendo una finestra temporale di circa nove anni. I rinvii concessi agli enti territoriali hanno fatto slittare di riflesso anche i passaggi successivi per i contribuenti. Le domande dei cittadini dovranno essere presentate durante una specifica finestra temporale in autunno, mentre il versamento della prima rata (o del saldo totale) prenderà il via nel 2027. L’intento dell’esecutivo è agevolare il rientro dai debiti fiscali senza pesare in modo insostenibile sulle finanze dei nuclei familiari.
È fondamentale evidenziare che la sanatoria non si applica ai bolli auto correnti o da pagare tramite versamento spontaneo, ma riguarda unicamente le somme già iscritte a ruolo e passate alla riscossione coattiva. Prima di inoltrare qualsiasi richiesta, gli automobilisti dovranno dunque verificare che la propria Regione abbia pubblicato la delibera ufficiale di adesione alla definizione agevolata. Laddove attiva, l’iniziativa rappresenterà uno strumento prezioso per ripianare le pendenze accumulatesi nel corso degli anni, garantendo un risparmio netto rispetto alle cifre inizialmente pretese dal fisco e un piano di scadenze diluito nel tempo.